INTERNAZIONALIZZAZIONE
Art. 23, D.M. 5 agosto 2004 n. 262

F.A.Q. - Le domande più frequenti

Sono qui di seguito riportati, sulla base di una classificazione, i quesiti e le relative risposte più frequenti e/o significativi posti all'Ufficio IV - D.G.U. circa le modalità di partecipazione al bando di internazionalizzazione 2004-2006. Si fa presente che un'attenta lettura della nota del 1.12.2004 - Prot. 1790 di attivazione del bando e delle relative schede già costituisce un primo valido aiuto. Qualora ciò non fosse sufficiente si ricorda che il primo interlocutore dovrà essere l'URI del proprio Ateneo.

 

 



Aree Geografiche

1.    Quali sono i paesi dell'area Unione Europea?

Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

2.    Quali sono i paesi dell'area Mediterranea?

Algeria, Autorità palestinese, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Marocco, Siria, Tunisia e Turchia.

3.    Quali sono i paesi dell'area Balcanica?

Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, la ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Serbia e Montenegro.

4.    Quali sono i paesi dell'area dell'America Latina?

Tutti i paesi dell'America Centrale e Meridionale.

5.    Creta è da collocare nell'area Unione Europea o nell'Area Mediterranea?

La Grecia è tra i paesi appartenenti all'UE. Di conseguenza anche Creta fa parte dell'area Unione Europea.

6.    Sulla base della divisione dell'area europea in quattro zone, si vuole sapere se la Svizzera rientra in una di queste?

La Svizzera non rientra tra i paesi appartenenti all'UE.

7.    L'Albania rientra nell'area balcanica o mediterranea?

L'Albania rientra nell'Area Balcanica.

8.    Per la tipologia C:
Se il progetto presentato ha come partner Enti/Università di due Paesi differenti (Spagna, Università di Cordova e Tunisia, Scuola Superiore di  Orticoltura di Chott Meriem), come area geografica di appartenenza dei partner (per la quale è prevista una sola scelta) è possibile considerare quella mediterranea che li includerebbe entrambi o no?

Sì, certamente.

9.    Nel fac-simile delle schede per i progetti di tipologia B, nelle aree geografiche manca l'indicazione Unione Europea, è solo un errore o c'è un motivo particolare?

Non è un errore. E' stato stabilito che è prevalente far conoscere e valorizzare i modelli formativi delle università italiane soprattutto in aree diverse da quella europea.

10.  Un progetto con la Romania è da considerarsi area balcanica?

No, perché la Romania non rientra tra i paesi appartenenti all'area balcanica.

11.  L'Australia si può intendere in senso lato inclusa in "Cina, India, Giappone"?

No, non può essere inclusa in "Cina, India, Giappone". Si fa presente però, così come indicato nella nota del 1° dicembre 2004, che : "Si invitano, comunque, i coordinatori di progetti in collaborazione con Atenei di paesi di aree geografiche, differenti da quelle sopra elencate, a presentare ugualmente le proprie proposte, dal momento che eventuali economie di un'area, verificatesi al termine della selezione dei progetti, potranno essere destinate al finanziamento dei progetti afferenti ad aree diverse da quelle sopra elencate, alle quali potranno anche aggiungersi apposite risorse a carico dei pertinenti ed ordinari capitoli dello stato di previsione della spesa del MIUR, relativi all'esercizio finanziario 2005".

12.  Il Canada non sembra rientrare in nessuna delle aree geografiche previste. Tuttavia nei modelli A e C è prevista l'area "altra". Il Canada deve essere indicato sotto questa categoria oppure non è tra i partner possibili?

Il Canada deve essere indicata nella categoria "Altra" non rientrando in nessuna delle aree geografiche previste. Si fa presente, così come indicato nella nota del 1° dicembre 2004, che: "Si invitano, comunque, i coordinatori di progetti in collaborazione con Atenei di paesi di aree geografiche, differenti da quelle sopra elencate, a presentare ugualmente le proprie proposte, dal momento che eventuali economie di un'area, verificatesi al termine della selezione dei progetti, potranno essere destinate al finanziamento dei progetti afferenti ad aree diverse da quelle sopra elencate, alle quali potranno anche aggiungersi apposite risorse a carico dei pertinenti ed ordinari capitoli dello stato di previsione della spesa del MIUR, relativi all'esercizio finanziario 2005".

13.  E' possibile presentare un progetto in cui ci siano, per esempio, 3 partner italiani, uno francese, uno belga, uno norvegese? In tal caso in che area geografica va inserito?

In questo caso l'area geografica prevalente deve essere decisa dal coordinatore.

14.  In quale area geografica si può considerare inserita la Russia. Nell'area Balcanica? Oppure la Russia è da considerare in quei paesi che beneficeranno di eventuali economie di area verificatesi al termine della selezione dei progetti?

La Russia deve essere considerata tra i paesi che beneficeranno di eventuali economie di area verificatesi al termine della selezione dei progetti.

15.  E’ possibile fare più domande per le diverse aree geografiche e per motivi diversi?

E’ possibile presentare più progetti, indicando per ognuno un’area geografica. Sarà poi cura del Rettore selezionare quelli da presentare al MIUR (non più di 12).

16.  Vorrei presentare un progetto di tipo C con il Belgio. Tuttavia nella suddivisione del budget (7.5 milioni di euro) per l'Unione Europea non sono previsti finanziamenti per il Belgio (2.5 Germania, 2 Francia, 2 Mediterraneo, 1 Balcani).

Il Belgio rientra nell’area Unione Europea.



Aspetti finanziari

Co-finanziamento

17.  Il cofinanziamento da parte dei partner stranieri è indispensabile? Può essere inteso come beni e servizi, materiale di consumo per la ricerca etc.?

Si auspica una reciprocità di impegni anche finanziari da parte dei paesi partner in modo particolare per le spese che attengono alla mobilità e si rammenta che tra i costi ammissibili non sono previsti beni e servizi, materiale di consumo per la ricerca, etc.

18.  Il Cofinanziamento d'Ateneo può essere del MIUR stesso (da un altro progetto)?

No, il MIUR non può contribuire più volte.

19.  La cifra massima di finanziamento MIUR è da intendersi per ogni anno del progetto o per l'intero progetto, qualunque sia la sua durata?

Il co-finanziamento del MIUR al progetto selezionato è da intendersi per tutta la sua durata e per un solo ciclo di esso.

20.  Il cofinanziamento del 50% si intende riferito al progetto in quanto tale - sommando quindi le quote messe a disposizione da tutti i partecipanti ancorche' in misura non paritaria - oppure ciascun partner deve contribuire in misura uguale con un cofinanziamento del 50% della propria quota?

Il 50% di co-finanziamento da parte dell'Ateneo può comprendere, oltre la quota dell'Ateneo stesso, anche i contributi dei partner (italiani, stranieri, U.E., Regioni, ecc.), che possono essere in misura differente a seconda degli accordi sottoscritti.

21.  Con riferimento alla tipologia "C", i partner italiani del progetto e i partner stranieri debbono finanziare la mobilità dei loro docenti e ricercatori?

Si auspica che ogni partner sovvenzioni i propri studenti e docenti su base di reciprocità.

22.  Per la tipologia "C" è previsto il finanziamento della sola mobilità, oppure anche di altre attività (convegni, pubblicazione di volumi)?

Per i progetti di tipologia C il co-finanziamneto può essere richiesto solo per i costi di mobilità

23.  E' possibile utilizzare i fondi di internazionalizzazione (TIPO C) per potenziare la rete di ricerca esistente? In questo caso, è necessario stipulare una nuova convenzione tra le università, o si può più semplicemente fare riferimento all'accordo già esistente (il "Membership Agreement")?

E' necessario stipulare una nuova convenzione tra le università. I fondi di internazionalizzazione per la tipologia C sono destinati esclusivamente alla mobilità dei soggetti coinvolti (professore ordinario, professore associato, ricercatore, dottorando, assegnista di ricerca, specializzando).

24.  Quanto deve essere il contributo di Ateneo?

L'entità della quota di co-finanziamento da parte dell'Ateneo (comprendente contributi di partner italiani, stranieri, U.E., Regioni, ecc.) dovrà coprire almeno il 50% e se superiore avrà rilevante considerazione nella valutazione del progetto.

25.  Parlando di realizzazione di percorso di master è possibile avere in qualità di docenti di alcuni insegnamenti degli esperti di chiara fama? In questo caso sarebbero in carico al 50% di co-finanziamento da parte dell’ Ateneo, dei partner e di eventuali finanziatori privati?

Le voci di spesa, previste nella scheda di tipologia A, sono relative ai costi organizzativi e di mobilità .

26.  Nella quota di cofinanziamento dell'Ateneo, possono essere inserite le retribuzioni del personale che si reca in mobilità?

No, non possono essere prese in considerazione le retribuzioni del personale docente né di quello tecnico-amministrativo.

27.  L'azienda privata che partecipa alla ricerca deve esporre un finanziamento in danaro o offre attività (di campo, di cantina o altro), ovviamente indispensabili per la ricerca, il cui valore in danaro corrisponde ad una certa cifra?

Dipende dall’accordo, ma è sicuramente impossibile quantificare in denaro l’ospitalità da parte della struttura dell’azienda.

28.  Il contributo da parte delle altre Sedi, italiane e straniere, è necessario? In caso affermativo e se i costi previsti per il progetto riguardano, oltre alla mobilità, anche l'organizzazione di convegni e la pubblicazione degli atti, in che percentuale deve essere erogato il contributo?

Si auspica che ogni partner contribuisca alle spese su base di reciprocità. Tra i costi organizzativi il cui ammontare dovrà essere inferiore/uguale al 15% del totale dei costi ammissibili (cfr. schede progetti), rientrano le seguenti voci: - spese generali di segreteria/informazione/comunicazione inerenti il progetti; - tutoring e orientamento/formazione linguistica; - costo dei materiali didattici di supporto (escluse le attrezzature didattiche di supporto).

29.  Il finanziamento di Ateneo può essere considerato lo stipendio dei mesi per i quali tali soggetti si trovano all'estero?

No, gli stipendi non sono contributo d’Ateneo alla mobilità.

30.  Tipologia A (dottorati): La voce Contributo di Ateneo può essere messa a co-finanziamento?

La voce Contributo d’Ateneo concorre insieme alle altre voci (Tasse e/o contributi di iscrizione; Contributo dei partner italiani; Contributo dei partner stranieri; Contributi di altri soggetti) al co-finanziamento d’Ateneo.

31.  Il limite massimo di € 80.000,00 con un co-finanziamento minimo del 50 % è da interpretarsi come:
40.000,00 (ministero) + 40.000,00 (ateneo)
80.000,00 (ministero) + 80.000,00 (ateneo)?

Si può chiedere al MIUR al massimo € 80.000,00 e altrettanto come minimo deve essere co-finanziato dall’Ateneo.

 

32.  Quali sono le tipologie di progetti di ricerca ammissibili a finanziamento?

Non c'è una tipologia preferita.

 

Costi

33.  Se si vuole istituire un master in cui sono coinvolti altri Atenei italiani ogni ateneo deve fare la domanda con i propri costi? Altrimenti con una sola domanda i costi non basterebbero a coprire le spese di molti Atenei.

No, è possibile presentare uno stesso progetto solamente da parte di un solo coordinatore. Si rammenta che questo programma co-finanzia soprattutto le spese di mobilità e in parte quelle organizzative.

34.  Da che data sono considerate ammissibili (quindi rendicontabili) le spese riferibili ai progetti di tipologia C?

Dopo la valutazione ed eventuale selezione da parte del Comitato tecnico-scientifico.

35.  A quali spese ci si riferisce quando si dice che "i contributi finanziari concessi dal Ministero ......... saranno preordinati alla copertura di spese riguardanti prevalentemente la mobilità del personale coinvolto" - il solo costo della risorsa umana (ad es. un docente) impiegata dall'Ateneo, o anche le spese incrementabili (ad es. quelle di trasferta); le spese di viaggio, o altro?

Per quanto riguarda la mobilità ci si riferisce alle spese di viaggio e soggiorno; le spese relative ai costi organizzativi riguardano invece la spese generali di: segreteria / informazione /comunicazione; Tutoring e orientamento/formazione linguistica; materiali didattici di supporto (escluse le attrezzature didattiche di supporto).

36.  Si dice che"per le tipologie A) e B), le spese che non riguardano la mobilità del personale sopraccitato non possono superare....". Quali sono queste spese?

Sono le spese relative ai costi organizzativi che riguardano: Spese generali di segreteria/informazione/comunicazione; Tutoring e orientamento/formazione linguistica; materiali didattici di supporto (escluse le attrezzature didattiche di supporto) per la sola quota imputabile esclusivamente alla natura internazionale del progetto.

37.  Il contributo da parte dell'Ateneo può anche essere in parte costituito dalla quantificazione di beni a disposizione del progetto (es. aule, pc, materiale didattico, strumentazione etc.)?

No, i beni non possono essere quantificati. Possono essere presi in considerazione solo i costi dei materiali didattici di supporto (escluse le attrezzature didattiche).

38.  Nel caso di progetto di tipologia C quali sono i costi per i quali è possibile chiedere la copertura finanziaria?

Per i progetti di tipologia C il co-finanziamneto può essere richiesto solo per i costi di mobilità.

39.  I costi di mobilità sono costituiti dai costi per viaggi, vitto, alloggio, nel Paese ospitante?

I costi di mobilità riguardano le spese sostenute per i viaggi e i soggiorni dei soggetti coinvolti nel progetto così come indicato nelle apposite schede di presentazione del progetto stesso.

40.  Nel caso la richiesta di finanziamento di tipologia A riguardi un corso di laurea triennale già attivato, per determinare i costi del progetto riferiti ad un solo ciclo di esso (quindi un triennio) bisogna considerare solo i costi per gli studenti, la mobilità e le attività del primo anno dell'anno accademico 2004/2005, del secondo anno dell'a.a. 2005/2006 e del terzo anno dell'a.a. 2006/2007?

I costi indicati si riferiscono all'intero ciclo. In questo caso essendo già attivato sono esclusi i costi organizzativi, mentre si possono co-finanziare i costi per la mobilità a partire dall'avvenuta selezione del progetto stesso da parte del MIUR.

41.  Sono ammissibili solo i costi sostenuti dopo l'eventuale approvazione del progetto da parte del MIUR?

I costi sono ammissibili solo dopo la selezione del progetto stesso da parte del MIUR.

42.  Qualora per la realizzazione dei master si intenda utilizzare una piattaforma di e-learning con successiva predisposizione di materiale didattico da erogare in FAD o con realizzazione di videoconferenze, a quale voce di costi ammissibili si riferiscono l'affitto della piattaforma e la produzione di materiali FAD?

Non rientrano tra i costi ammissibili né l'affitto della piattaforma nè la produzione di materiali FAD.

43.  I costi dei partner stranieri che rientrano in un progetto di tipo C a chi sono imputati (all'università straniera o al soggetto richiedente)? Devono essere rendicontati?

Dipende dall’accordo. E’ auspicabile che anche da parte dei partner stranieri vi siano contributi che stabiliscano forme di reciprocità. Tali costi devono essere comunque rendicontati dal coordinatore.

44.  Per i progetti di tipologia A se il costo del progetto equivale a 200.000.000 euro, sarà finanziato solo il 50%?

Per i progetti di tipologia A le richieste di finanziamento al MIUR, per ciascun progetto, non possono superare € 120.000,00 (cfr. nota del 1° dicembre 2004).

45.  Sono previsti consulenti esterni? In tal caso, tra i costi ammissibili vi sono le ore di docenza?

Sono previsti consulenti esterni ma tra i costi ammissibili non rientrano le ore di docenza bensì solo i costi relativi al Tutoring, orientamento e formazione linguistica

 

Fondi

46.  Per cofinanziare un progetto internazionale dobbiamo usare fondi nostri (come gli RD e RA dei cofin nazionali) o fondi che la nostra università deve appositamente stanziare per questo scopo?

L’entità della quota di co-finanziamento da parte dell’Ateneo, finalizzata a questo programma, può comprendere contributi di partner italiani, stranieri, U.E., Regioni, ecc. e fondi di Ateneo.

47.  Si possono ottenere fondi per dotazione strumentale per la ricerca applicata o per la formazione di dottorandi abilitati alla ricerca applicata?

I contributi finanziari concessi dal MIUR in regime di co-finanziamento sono preordinati alla copertura dei costi relativi alla mobilità e, per i progetti di tipologia A e B, anche dei costi organizzativi (escluse le attrezzature didattiche di supporto).

Prin - Cofin - Firb

48.  I Progetti PRIN - COFIN - FIRB già finanziati ed avviati, possono, con il coinvolgimento di partner stranieri (spesso già presenti in network di ricerca), da progetti nazionali rientrare nella tipologia C e diventare progetti internazionali?

I PRIN - COFIN - FIRB sono nazionali. Qui si tratta di progetti con partner stranieri. Sembrerebbe difficile ipotizzare il coinvolgimento di partner stranieri in un percorso già avviato. I progetti “tipologia C” devono essere progetti nei quali siano previsti partner stranieri e con la partecipazione attiva di tali partner.
Il MIUR non può in ogni caso finanziare più volte lo stesso progetto.

Rendicontazione

49.  Nella rendicontazione contabile del progetto dovrà essere rendicontato soltanto il finanziamento MIUR o anche la quota a carico dell’università e dei partner?

Dovrà essere rendicontato sia il finanziamento MIUR che la quota a carico dell’Ateneo (comprendente contributi dei partner italiani, stranieri, UE, Regioni ecc.)

50.  Per i progetti di tipologia C, ma in generale anche per gli altri, in quale forma deve essere conferito l'apporto finanziario dei partner esteri? Basta un impegno a far fronte a determinate spese e una rendicontazione formale del partner alla fine del progetto oppure è necessario che il partner trasferisca i fondi all'ateneo del coordinatore?

Le modalità della gestione finanziaria sono lasciate all’autonomia e alla responsabilità degli Atenei. Resta inteso che i contributi, poiché concorrono al co-finanziamento d’Ateneo, andranno rendicontati dal coordinatore.


 


Modalità di presentazione dei progetti

Compilazione schede

51.  Esiste un manuale generale di istruzioni al quale fare riferimento per la compilazione dei progetti e del piano finanziario?

Non esiste un manuale di istruzioni, bensì è necessario fare riferimento alla nota del 1.12.2004 prot. 1790 e al D.M. 5.08.2004 (art. 23), e consultare le F.A.Q. Qualora ciò non fosse sufficiente si ricorda che per i coordinatori l'interlocutore dovrà essere l'URI del proprio Ateneo che ha partecipato alla giornata informativa sull'Internazionalizzazione del 16 dicembre 2004.

Convenzioni

52.  La convenzione con l' Università/Ente di ricerca partner deve essere già sottoscritta all' atto della presentazione del progetto?

Non obbligatoriamente. La convenzione firmata dai Rettori delle università partner deve pervenire al MIUR entro il 29 aprile 2005, come citato nella nota del 1°.12.2004 prot. n°. 1750.

53.  La convenzione deve necessariamente fare riferimento al D.M. (05.08.04) sulla internazionalizzazione ed al progetto specifico ovvero è sufficiente che sia una convenzione quadro tra le parti in cui è prevista la mobilità studenti/ricercatori e progetti di ricerca comuni?

E' necessaria una convenzione specifica coerente con il progetto proposto nell'ambito del terzo piano triennale relativo al D. M. 5.8.2004, n. 262 – Programmazione del sistema universitario 2004-2006, art.23 – Internazionalizzazione.

54.  E' possibile presentare progetti nei quali si indica che l'accordo, la convenzione o il contratto è ancora da sottoscrivere (opzione inclusa nei facsimile)? Se sì cosa significa esattamente?

Entro la data di presentazione del progetto (28 febbraio 2005 – cfr. nota del 1° dicembre 2004) si può indicare se la convenzione è ancora da sottoscrivere. Entro i successivi 60 giorni dalla data di presentazione (29 aprile 2005– cfr. nota del 1° dicembre 2004 ) la convenzione dovrà essere sottoscritta dai Rettori, pena l'esclusione del progetto.

55.  La convenzione deve necessariamente essere firmata dai rettori delle Università interessate anche per i progetti di Tipo C, o può essere firmata dai Direttori dei Dipartimenti come per i progetti europei?

E’ necessaria una convenzione specifica coerente con il progetto proposto e firmata dai Rettori, o dai loro Delegati, delle università partner per tutte le tipologie di progetti.

56.  Da parte delle università straniere, coinvolte in un progetto di tipologia C, serve un atto formale di adesione per la presentazione del progetto stesso.

E’ necessaria una convenzione firmata dai Rettori, o dai loro Delegati, delle università partner.

57.  Si può utilizzare un membership agreement tra università europee per un progetto di mobilità RTN con durata quadriennale?

Per ogni progetto è necessaria una convenzione specifica coerente con il progetto proposto e firmata dai Rettori, o dai loro Delegati, delle università partner.

58.  I responsabili scientifici mi scrivono che questo tipo di accordi/convenzioni per la mobilità dei professori / ricercatori, nelle loro università, vengono sottoscritte dal Direttore del Dipartimento / Centro di Ricerca dell'Università, non dal Provost inglese (Rettore). E' possibile quindi predisporre una convenzione firmata dal Rettore dell'Ateneo italiano e dai Direttori dei Dipartimenti / Centri di Ricerca stranieri?

59.  Nel caso di convenzione sottoscritta tra l'Università italiana e un centro di ricerca europeo finanziato con fondi pubblici ma autonomo dall'università (come il CNR o altri centri di ricerca in Italia), la convenzione può essere sottoscritta dal Direttore del Centro di Ricerca straniero?

In questi casi è possibile.

60.  Per i progetti di tipologia C è prevista una lettera di intenti/adesione, e/o un contributo programmatico scritto da parte del responsabile straniero? (dal facsimile di domanda sembrerebbe di no).

E’ necessaria una convenzione specifica coerente con il progetto proposto e firmata dai Rettori, o dai loro Delegati, delle università partner per tutte le tipologie di progetti.

61.  Quali sono i possibili strumenti negoziali citati nel D.M. 5 Agosto?

Per strumento negoziale si intende un accordo, una convezione o un contratto stipulato tra le università partner del progetto.

62.  Sono disponibili fac-simili di convenzioni?

No, non esistono fac-simili di convenzioni. Gli Atenei nella propria autonomia, possono elaborare le convenzioni richieste dal MIUR.

63.  Se le università partner hanno già stabilito rapporti di collaborazione, anche se non formalizzati (esempio, mobilità di dottorandi a spese di ciascuna sede di appartenenza del dottorato) vanno citate, e se sì, sono valutate positivamente?

Le convenzioni, gli accordi, vanno citati e formalizzati. Devono, inoltre, essere inviati al MIUR, sottoscritti dai Rettori, pena l'esclusione del progetto. La valutazione dei progetti sarà effettuata da un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti e secondo criteri da esso stabiliti.

64.  Per definire i rapporti di collaborazione tra i diversi Atenei relativamente alla mobilità o ad altre iniziative, debbono essere stipulate intese (convenzioni)?

E' necessaria una convenzione specifica coerente con il progetto proposto e firmata dai Rettori, o dai loro Delegati, delle università partner.

65.  In caso si debba stipulare una nuova convenzione, è necessario che sia sottoscritta dai Rettori o può essere sottoscritta dai responsabili scientifici? o dai direttori di dipartimento? basta un e-mail o un fax?

La convenzione per ciascuna delle iniziative proposte, dovrà essere sottoscritta dai Rettori, o dai loro Delegati ed inviata al MIUR in originale o copia conforme entro il 29 aprile 2005 (cfr. nota del 1° dicembre 2004).

66.  Nel caso di un progetto per la realizzazione di un corso integrato con una università francese (dottorato), con la quale viene concordato il rilascio di un titolo congiunto/doppio, vorremmo ampliare il partenariato, coinvolgendo altre istituzioni/centri di ricerca spagnoli e inglesi, la cui collaborazione non riguarda però la condivisione dell'intero corso di studi, bensì la partecipazione ad una parte di esso (esempio lo svolgimento in quelle sedi di alcuni periodi di studio/ricerca, o la mobilità di alcuni docenti ecc.). E' necessario stipulare anche con queste ultime istituzioni un accordo specifico o è sufficiente farne soltanto menzione nel progetto (fermo restando che è chiaro che con l'università francese verrebbe stipulato invece uno specifico accordo)?

E' assolutamente necessario stipulare convenzioni con tutti i partner che fanno parte del progetto, nelle quali dovranno essere stabiliti i reciproci impegni.

 

Fase preparatoria

67.  E' possibile prevedere la durata del progetto in 3 anni: 1 per organizzare un nuovo Master e 2 per concludere 1 ciclo di due anni?

E' possibile prevedere una fase preparatoria del progetto che si suppone non debba superare l'anno.

Documenti richiesti

68.  Il parere del Nucleo di valutazione sui progetti appartenenti alla tipologia A deve essere reso e inviato al MIUR entro il 28 febbraio 2005 oppure entro il 29 aprile 2005?

Entro il 29 aprile 2005 (cfr. Nota del 1° dicembre 2004).

Piano globale d'Ateneo

69.  Il "Piano di internazionalizzazione dell'Ateneo" che va allegato è già nelle disponibilità di ogni Ateneo e quindi è possibile richiederlo?

La scheda del piano globale d'Ateneo dovrà essere compilata e sottoscritta dal Rettore e inviata al MIUR entro il 29 aprile 2005.

70.  E' possibile disporre di un facsimile per la presentazione del "piano di internazionalizzazione" di ateneo o occorre fare riferimento a quello disponibile nella sezione del sito relativa alla programmazione 2001/2003?

La scheda del piano globale d'Ateneo è già pubblicata sul sito.

Presentazione progetti

71.  Se due Atenei presentano d'accordo un progetto, devono presentarlo entrambi oppure é sufficiente indicare un Capofila (in tal caso la scelta del Capofila é discrezionale oppure no? Ci sono disposizioni circa la ripartizione del budget)?

La domanda di co-finanziamento deve essere presentata da un solo docente ordinario o associato, coordinatore del progetto.

72.  Per le tipologie B e C sono previste limitazioni al numero di progetti che un Ateneo puo' presentare, come invece sono previste per la tipologia A (n. 8)?

Per i progetti A e B non sono previste delle limitazioni come per i progetti di tipologia A ma il numero complessivo dei progetti, che il Rettore potrà proporre al MIUR, non potrà essere superiore a 12.

73.  E' possibile che lo stesso docente presenti un progetto di tipologia A o B, e uno di tipologia C?

Sì, è possibile. Sarà il Rettore dell'Ateneo di appartenenza a selezionare i progetti da trasmettere al MIUR (non più di 12).

74.  Un ricercatore universitario può presentare un progetto di ricerca di internazionalizzazione di tipologia C oppure deve essere presentato solo da un professore associato o ordinario?

Un progetto deve essere presentato necessariamente da un docente di ruolo ordinario o associato, coordinatore del progetto.

75.  E' possibile combinare più progetti: in una logica di internazionalizzazione per settori geografici si possono presentare in una stessa istituzione più progetti di tipo A che diventino sinergici riducendo i costi della mobilità e della docenza ad esempio?

Si possono presentare più progetti di tipologia A. Sarà cura del Rettore selezionare i progetti da proporre al Ministero(non più di 8 per la tipologia A).

76.  Se due o più atenei italiani collaborano sul medesimo progetto devono\possono presentare più richieste? (tipo i soldi li chiedono tutti e si cumulano?)

Si può presentare una sola richiesta per ogni singolo progetto.

Notifica Valutazione progetti

77.  In riferimento al D.M. 5 agosto 2004 n. 262 (art. 23) e Note successive quando (o entro quando) sara' notificato l'approvazione o la bocciatura del co-finanzianziamento al coordinatore del progetto?

Non è possibile, al momento indicare una data precisa. A conclusione della valutazione e dopo la certificazione del Rettore per il co-finanziamento, sarà pubblicato sul sito web l’elenco dei progetti selezionati da parte del Comitato tecnico-scientifico e sarà data comunicazione ai Rettori per i progetti esclusi.

Lingua

78.  È possibile avere la modulistica anche in lingua inglese?

No, non è prevista, in quanto sono solo i coordinatori italiani a poter presentare i progetti.

79.  Si potrebbe avere un breve documento in inglese che specifichi i punti più importanti (es. tipo di intervento, confinanziamento...)?

No, non è prevista nessuna modulistica in lingua inglese.

80.  I nostri colleghi stranieri ci chiedono di redigere la proposta in lingua inglese, è possibile? Non riusciamo a trovare indicazioni al proposito.

E' previsto che la proposta da inviare al MIUR debba essere redatta in italiano. Possono essere invece inviati, in inglese o francese, gli specifici strumenti negoziali di cooperazione interuniversitaria (convenzioni, accordi, contratti), l'atto costitutivo della rete o del consorzio, sottoscritti dai Rettori delle Università partner o dai loro delegati.



Risorse umane coinvolte

Borsisti post-dottorato

81.  Relativamente ai progetti di tipologia C, i borsisti post-dottorato possono partecipare?

Sì.

Coordinatori dei progetti

82.  Un ricercatore può essere inserito in due progetti diversi fermo restando il rispetto dei limiti temporali complessivi convenzionalmente stimati in 11 mesi uomo?

Uno stesso ricercatore non può essere inserito in due progetti diversi anche nel rispetto dei limiti temporali.

83.  Può un assegnista di ricerca essere considerato rappresentante di un Ateneo partner italiano nel progetto, ed essere quindi unica persona appartenente all'Ateneo partner incluso nel progetto? E' questo penalizzante (nella valutazione del progetto) rispetto al coinvolgimento di professori o ricercatori dell'Ateneo partner?

L'assegnista di ricerca deve essere inserito in un programma congiunto di ricerca, che prevede la mobilità anche di questa categoria. Il progetto (cfr. nota del 1° dicembre 2004) deve essere presentato da un coordinatore professore ordinario o associato. Per quanto riguarda la valutazione dei progetti, essa sarà effettuata da un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti e secondo criteri da esso stabiliti.

Docenti

84.  Può essere inserito nel progetto un docente di una Università italiana non indicata come partner?

No, solo i docenti coinvolti nel progetto presentato.

85.  Nella cooperazione devono o possono essere inclusi anche scambi di docenti per attività didattica?

Certamente, è prevista la mobilità dei docenti che rientrano nel progetto.

 

Delegato del Rettore

86.  La figura "Delegato del Rettore" è stata già attivata in ogni Ateneo o deve essere richiesta in occasione della presentazione delle proposte?

Questa domanda dovrebbe essere rivolta all'Ateneo di appartenenza.

Responsabile scientifico

87.  Nel modello C, alla voce "Partner Italiano", qualora si inserisca una Università, il responsabile scientifico può essere un Ricercatore, o deve essere necessariamente un Professore Ordinario o Associato?

Il responsabile scientifico, che coordina il gruppo di ricerca, deve essere necessariamente un Professore ordinario o associato.

Ricercatori

88.  Quando compare "ricercatore" nei modelli A e C si intende solo il ricercatore strutturato?

Si intendono tutti i ricercatori confermati e non confermati.

89.  Può un ricercatore italiano che risiede e lavora in un istituzione all'estero essere incluso come collaboratore dell'Università straniera nella tipologia C?

Possono essere inclusi i soggetti previsti (professore ordinario, professore associato, ricercatore, dottorando, assegnista di ricerca, specializzando) coinvolti nel progetto.

 

Studenti stranieri

90.  Cosa si intende per misure adottate per attrarre gli studenti stranieri?

Si intendono le iniziative intraprese dall'Ateneo per attrarre gli studenti stranieri nell'ambito del progetto presentato

 

Tipologie del personale straniero

91.  Quali tipologie di personale delle università straniere possono essere inserite nel progetto dato che si tratta di figure diverse rispetto al sistema universitario italiano?

Possono essere inserite le figure assimilabili a quelle italiane, che abbiano rapporti comprovati con l’Ateneo partner per la durata del progetto.

92.  Possono essere inclusi come collaboratori a pieno titolo (quindi ammessi alla mobilità) docenti stranieri con contratti a termine?

Sì, purché abbiano rapporti comprovati con l’Ateneo partner per la durata del progetto.

 

Tutoring

93.  È possibile impiegare docenti delle Università partner per azioni di tutoring e utilizzare fondi richiesti su questa voce per pagare la loro opera?

La domanda deve essere rivolta all'Ateneo italiano di appartenenza.


 


Corsi di studio, strutture e centri di ricerca

Dottorato

94.  È possibile chiedere borse di dottorato?

È possibile includere nei costi di un progetto solamente l'elevazione (+50%) della borsa dei dottorandi, sia italiani che stranieri, per i periodi di permanenza all'estero.

95.  La Tipologia C che non prevede necessariamente titoli di dottorato congiunti o doppi, potrebbe prevedere posti di dottorato ad hoc per stranieri, imputando quindi l'intera borsa al progetto?

La tipologia C riguarda "progetti di ricerca" e non "dottorati"che devono essere presentati sotto la tipologia A o B.

96.  In merito al progetto A, livello dottorato, quando si chiede che il corso presentato è di nuova creazione o già attivato e attualmente funzionante, si intende per corso il progetto presentato o il dottorato a cui si afferisce? Nel nostro caso il progetto è di nuova creazione e si inserisce all'interno di un dottorato già attivato.

Si fa riferimento al progetto presentato. Si fa presente comunque che , sempre nel rispetto del Regolamento d'Ateneo:
- si può istituire un nuovo corso sulla base dell’accordo di cooperazione interuniversitaria;
- si possono ampliare i posti di un corso di dottorato nazionale.

97.  Relativamente alle proposte di tipologia A (dottorati) è possibile includere anche posti senza borsa, come per i dottorati italiani. Se sì, gli studenti senza borsa possono usufruire del budget di mobilità per frequentare i corsi all'estero?

Sì, se l’Ateneo lo consente o lo consentirebbe a prescindere dal co-finanziamento MIUR.

98.  Volendo mandare all'estero per 12 mesi un dottorando è possibile considerare come finanziamento di Ateneo la sua borsa di studio triennale? Bisogna considerare invece la sola annualità che il dottorando dovrebbe fare all'estero?

È possibile includere nei costi di un progetto solamente l'elevazione (+50%) della borsa dei dottorandi per i periodi di permanenza all'estero.

 

Tipologia B

99.  Nell'ambito della tipologia B è possibile istituire un nuovo Master contemporaneamente in 2 Università Italiane e in una di un paese terzo con previsione di mobilità degli studenti e dei docenti In/Out e con titolo finale congiunto o triplo?

Nell'ambito dei progetti di tipologia B è possibile istituire un corso congiunto di livello Master in collaborazione con altre università italiane presso un Ateneo di un paese straniero ospitante, con il quale deve essere sottoscritta una convenzione. Si fa presente che la tipologia B prevede "iniziative finalizzate, in collaborazione con Università di altri Paesi, all'istituzione, in tali Paesi, di corsi di studio o strutture didattiche atte a valorizzare i modelli formativi delle università italiane". La presente domanda presuppone probabilmente un progetto di tipologia A.

 

Tipologia C

100.                 Dato che il progetto può durare 3 anni è possibile dopo l'approvazione coinvolgere personale (e.g. dottorandi, assegnisti) non attualmente presente nelle strutture proponenti? In tal caso la tabella sulla mobilità prevista con i nomi dei partecipanti è da intendersi come una proposta provvisoria?

Non è possibile aggiungere altro personale per via del finanziamento richiesto che non è modificabile. La mobilità prevista non può essere una proposta provvisoria in quanto viene richiesto il nominativo dei soggetti che accettano di andare in mobilità sotto la propria responsabilità e quella del proponente.

101.                 Il personale previsto nella mobilità di un progetto tipologia C può essere eventualmente sostituito o integrato? Se sì, con che modalità?

L’integrazione o sostituzione dovrà essere ben motivata attraverso una lettera da parte del Rettore.

102.                 Per progetto di tipo C nel caso di progetti triennali, relativamente ai nominativi delle persone in mobilità e al calcolo dei costi occorre far riferimento ad un anno o all'intero triennio?

Bisogna far riferimento all’intero ciclo del progetto

103.                 Nell'ambito del Programma di Internazionalizzazione dell'Università, tipologia C, si può anche richiedere un assegno di ricerca per un cittadino straniero che voglia svolgere un progetto di ricerca presso un Ateneo italiano?

Per i progetti di tipologia C sono previsti finanziamenti alla mobilità per i soggetti coinvolti sia italiani che stranieri che devono essere professori ordinari, professori associati, ricercatori dottorandi assegnisti di ricerca o specializzandi, presso gli Atenei partner della ricerca.

104.                 Relativamente alla tipologia C, come verrebbe valutato un progetto che coinvolga due Atenei Italiani e un solo partner straniero?

La valutazione dei progetti sarà effettuata da un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti e secondo criteri da esso stabiliti.

105.                 Per i progetti di tipologia C è possibile imputare alla quota di co-finanziamento dell'Ateneo costi diversi da quelli della mobilità oppure anche tale quota è vincolata al finanziamento esclusivamente della mobilità?

Per la tipologia C è previsto esclusivamente il co-finanziamento per la mobilità.

106.                 Progetti tipo C (ricerca): e' possibile che un progetto coinvolga una università italiana e due straniere, una in Germania e una in Spagna?

Sì, è possibile coinvolgere più partner stranieri.

107.                 Relativamente ai progetti di ricerca della tipologia C, è possibile che un partner tedesco sia lo stesso con cui e' in corso un progetto Vigoni con scadenza 2005?

Sì, è possibile

108.                 Per una ricerca applicata è possibile utilizzare tecnici strutturati o giovani in formazione non strutturati?

No, non è possibile

109.                 Quasi a conclusione del facsimile proposte per tipologia C sono riportate due tabelle: la prima, dall'alto, con intestazione "FONTI DI FINANZIAMENTO DELLA MOBILITA' "; la seconda, subito sotto, con intestazione "INFORMAZIONI SUL PROGETTO: Costo totale del progetto Euro ..... - FINANZIAMENTI" . Le due tabelle in oggetto sono identiche, tranne che per una voce ("Contributi da fondi MIUR diversi dalla presente richiesta"): qual è il significato delle due tabelle? Pur essendo evidente l'obbligatorietà della compilazione della prima, è obbligatorio compilare anche la seconda?

E’ obbligatoria le compilazione di entrambe le tabelle. La prima: FONTI DI FINANZIAMENTO DELLA MOBILITA' è relativa ai finanziamenti che riguardano esclusivamente la mobilità stessa. La seconda tabella chiede soltanto informazioni generali sul finanziamento complessivo dell'intero progetto.

110.                 Per i progetti tipologia C: i fondi di tale programma possono finanziare anche la frequenza di dottorati o specializzazioni all'estero?

No, solo la mobilità.

 

Progetti già finanziati

111.                 Informazioni sulle modalità di rinnovo dei progetti già finanziati con i fondi della precedente Internazionalizzazione.

In questo caso il coordinatore che presenta la propria iniziativa dovrà indicare, sulla scheda relativa, il finanziamento già ottenuto con i precedenti bandi per l'internazionalizzazione. Tale proposta verrà comunque valutata dall'apposito Comitato tecnico-scientifico (cfr. nota del 1° dicembre 2004).

112.                 Se esistono progetti congiunti già presentati ma in corso di valutazione (esempio, Programma Vigoni, Programma Italia-Belgio, etc) vanno citati, e se si, sono valutati positivamente?

I progetti congiunti già presentati ma in corso di valutazione vanno citati. La valutazione dei progetti sarà effettuata da un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti e secondo criteri da esso stabiliti.

 

Summer school

113.                 Quale deve essere la durata dell'attività del progetto? Nel caso si organizzino attività tipo corso o summer school, queste possono essere ripetute durante la durata del progetto (es. se la durata è triennale, è possibile organizzare tre summer school, una ogni anno)?

La durata del progetto dipende dal livello del progetto stesso (Laurea, Laurea specialistica, Master, Dottorato ecc.). Per quanto riguarda la Summer school, potrà essere finanziato un solo ciclo (1 solo anno).

 

 

Master

114.                 In relazione ai Programmi per l'incentivazione del processo di internazionalizzazione del sistema universitario, è possibile attivare un Master (di primo o secondo livello)? E se sì, è possibile indicare come partner università della Tunisia e del Marocco?

Sì, è possibile presentare un progetto di livello Master, indicando come partner Atenei delle Tunisia e del Marocco.

 

115.                 Riguardo ai progetti tipologia A, nel bando viene citato l'art.3 del D.M. 509/99 per la tipologia di percorsi di studio. Tale articolo prevede la Laurea, la Laurea Specialistica, il Diploma di specializzazione e il Dottorato di Ricerca. Non vengono enunciati percorsi di master che invece ritroviamo nel formulario. Allora ci chiediamo se i master sia stati fatti rientrare nella categoria dei Diplomi di specializzazione oppure vi sia stato un ampliamento delle tipologie dei corsi di studio. E, comunque, fa fede il formulario e quindi sono attivabili percorsi di master?

Si possono proporre anche progetti di Master di I° e di II° livello.

 

Strutture didattiche

116.                 Nei progetti di tipologia B che cosa si intende per "strutture didattiche"?

Si intendono luoghi opportuni in cui poter svolgere, organizzare, gestire attività didattiche.

 

Corso di specializzazione

117.                 E' possibile internazionalizzare un corso di specializzazione della facoltà di medicina, e se in questo caso la borsa di studio per gli specializzandi viene pagata interamente con i fondi di internazionalizzazione o se alla borsa del ministero viene aggiunta una quota dai fondi di internazionalizzazione per sostenere la mobilità. Vorrei inoltre sapere se è possibile prevedere che solo una % degli studenti iscritti al corso acceda al programma di internazionalizzazione. Inoltre la borsa agli studenti stranieri viene pagata dall'Italia o dal partner straniero?

Si può internazionalizzare un corso di specializzazione. I costi previsti, come indicato sulle schede di presentazione del progetto, prevedono le spese di organizzazione e di mobilità. Sarà cura dell'Ateneo stabilire il numero dei posti da bandire per coloro che sono interessati a partecipare al programma internazionale. Si auspica che ogni partner sovvenzioni i propri studenti su base di reciprocità.

Centri di ricerca

118.                 Oltre ad università italiane, è possibile coinvolgere centri di ricerca?

Anche i centri di ricerca possono essere coinvolti nel progetto.

119.                 Per tipologia C: è possibile presentare un programma di ricerca con un Istituto di ricerca e non con un Università statale?

E’ possibile presentare progetti di ricerca che hanno come partner Istituti di ricerca.

120.                 Un Ente di ricerca (per es. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) può presentare progetti (tipo C) nell'ambito del programma del MIUR "Internazionalizzazione del Sistema Universitario"?

No, solo le Università possono presentare i progetti. Gli enti di ricerca possono essere partner.



Cooperazione Italo-Francese e Italo-tedesca

121.                 È possibile/utile inserire nel progetto convenzioni oltre che con Francia e Germania anche con UK, Spagna ed altri paesi nell'ottica di un più ampio network?

I network, o comunque i partenariati ampi, saranno favoriti. L'appartenenza del progetto alla cooperazione italo-francese o italo-tedesca è lasciata alla libera scelta del coordinatore, analogamente per quanto avviene per le altre aree geografiche.

122.                 I progetti afferenti alla cooperazione italo-Francese e italo-tedesca devono necessariamente essere inseriti nell'area di cooperazione italo-francese o italo-tedesca?

Sì, devono essere inseriti pur essendo paesi che fanno parte dell'Area dell'Unione Europea.
Si rammenta che questi progetti saranno selezionati dai previsti organi, Consiglio Scientifico dell'Università Italo-francese e Consiglio direttivo dell'Università Italo-tedesca e usufruiranno dei finanziamenti ad hoc assegnati (Art. 23, comma 6).



Criteri di valutazione

123.                 Essere stato coordinatore di un progetto (Dottorato già concluso, esami finali a Febbraio) della prima fase di co-finanziamento del precedente piano di internazionalizzazione è motivo di esclusione o potrebbe rappresentare elemento di valutazione positiva?

No, non è elemento di esclusione, poiché tale informazione è richiesta anche nelle schede progetto. Il bando apre anche ai progetti già finanziati nelle precedenti azioni di internazionalizzazione, ma ciò non costituisce criterio preferenziale di valutazione.

124.                 Progetti di importo contenuto (20.000-30.000 euro) verranno comunque considerati o saranno scartati a priori?

La valutazione di un progetto non si basa solo sul suo costo. Si fa presente che la definizione delle soglia minima di idoneità dei progetti per ciascuna tipologia è demandata al previsto Comitato tecnico-scientifico (cfr. Nota del 1°.12. 2004).



Mobilità

125.                 Per la tipologia C relativamente al personale che può andare in mobilità può essere inserito nel progetto un borsista? E un ricercatore precario?

No, non possono essere inseriti né borsisti né ricercatori precari, ma solo le figure indicate nella scheda.

126.                 I docenti italiani indicati nella "MOBILITA' PREVISTA" devono "obbligatoriamente" muoversi tutti quanti?

Se sono inseriti in "mobilità prevista" è ovvio che andranno in mobilità, altrimenti è inutile inserirli.

127.                 Se il progetto può coprire solo la parte di permanenza all'estero delle borse di dottorato, deduco che si possono solo inviare nostri dottorandi all'estero (mobilità outgoing), perché per la mobilità incoming, usando questa integrazione sul progetto vorrebbe dire mandare in mobilità all'estero un ragazzo che già viene dall'estero (qualora uno straniero vincesse una borsa di studio di dottorato non finanziata sul progetto, l'integrazione, a carico del progetto, servirebbe per un suo soggiorno in un terzo paese). E' corretto? In tale ambito, per usare i fondi di un eventuale progetto per la mobilità incoming le borse dovrebbero essere previste e bandite ad hoc (magari con importi analoghi a quelle delle integrazioni per l'estero delle nostre borse, ma in modo del tutto separato sul piano formale) per dottorandi iscritti nell'università partner in modo da trascorrere un periodo (tipo co-tutela) in Italia. E consentito prevedere questo tipo di borse?

È possibile includere nei costi di un progetto, solamente l'elevazione (+50%) della borsa dei dottorandi, sia italiani che stranieri, per i periodi di permanenza all'estero. I partner dovrebbero concorrere reciprocamente alle spese necessarie alla realizzazione del progetto.

128.                 La mobilità può riferirsi alla sola realizzazione di convegni?

La mobilità non può essere intesa come realizzazione di convegni.

129.                 Chi amministra i fondi ricevuti per la mobilità ed eventuali altre attività?

Dipende dall'Ateneo e dalla struttura preposta a tale funzione.

130.                 Le spese di mobilità nel modello C sono limitate ai quattro nominativi del modello o possono riguardare un più ampio numero di soggetti.

Le spese di mobilità si riferiscono solo alle figure indicate nella scheda (professore ordinario, professore associato, ricercatore, dottorando, assegnista di ricerca, specializzando).

131.                 Nell'ambito della tipologia C è possibile inserire costi per mobilità per partecipazione a convegni, naturalmente del medesimo argomento della ricerca, ma che si svolgono in sedi diverse rispetto ai partner del progetto?

No, non è possibile finanziare partecipazioni a convegni poiché i costi di mobilità riguardano le spese sostenute per i viaggi e i soggiorni dei soggetti coinvolti nel progetto per svolgere le attività inerenti e coerenti al progetto di ricerca stesso.

132.                 Nella tipologia C, nelle spese di mobilità possono essere inseriti anche i costi per l'alloggio o solo i viaggi dei partecipanti?

I costi di mobilità riguardano le spese sostenute per i viaggi e i soggiorni.

133.                 E’ possibile utilizzare il contributo offerto dal Miur (50%) per ospitare un ricercatore tedesco di riconosciuta fama presso la nostra università per un "Trasfer of Knowledge" ?

Se tale figura rientra tra il personale coinvolto nel progetto e inquadrato nell’Ateneo partner, i contributi finanziari concessi dal Ministero potranno coprire le spese relative alla mobilità di tale ricercatore. E’ comunque auspicabile che anche da parte dei partner stranieri vi siano contributi ed apporti che tendano a stabilire forme di reciprocità.

134.                 I professori ordinari non confermati ed i ricercatori non confermati possono utilizzare i fondi di mobilità?

Sì, possono utilizzare i fondi di mobilità.

135.                 Tenuto conto che le università proponenti dovranno adottare delle "misure per attrarre gli studenti stranieri" e considerato che per attrarre studenti lo strumento più efficace è l'attribuzione di borse di studio a sostegno dell'intero periodo di permanenza, sono queste ammissibili in progetti di tipologia A, oppure sono prevedibili solo spese di viaggio e soggiorno?

Non sono previste borse di studio, bensì la copertura delle spese di mobilità. E’ responsabilità del coordinatore quantificarle in relazione agli accordi stipulati con i partner.



Partner

136.                 Cosa si intende esattamente per partner locali e qual è la differenza tra convenzioni, accordi e contratti?

I partner locali sono partner appartenenti al paese ospitante per il progetto di tipologia B. Non vi è sostanziale distinzione tra convenzioni, accordi e contratti.

137.                 Il partner tedesco può appartenere ad un centro di ricerca riconosciuto dallo stato tedesco o deve necessariamente essere un membro interno di un'Università'? Il partner tedesco può essere rappresentato da un dottorando o e' richiesto un titolo superiore?

Possono essere partner anche istituzioni non necessariamente afferenti al sistema universitario ma anche a centri di ricerca. Il responsabile dell'istituzione partner dovrà essere sicuramente di alto livello.

138.                 Nel progetto si possono mettere insieme Paesi di più aree di interesse strategico partecipanti allo stesso titolo, ovvero si deve predisporre un progetto con uno solo dei Paesi indicati inserendo gli altri come Collaboratori?

Può trattarsi di un network tra istituzioni di diversi paesi o comunque di un partenariato ampio, che sarà favorito; oppure il progetto può avere un solo partner.

139.                 Si possono presentare progetti in collaborazione con Atenei dell'Australia?

Certamente, nessun Paese è escluso.



Reti

140.                 Nel punto 5 dell'art. 23 del decreto in oggetto si dice che saranno prioritariamente valutati i progetti nei quali venga coinvolta una rete di atenei italiani; il dubbio è: la frase si riferisce alle attività di formazione (progetti A e B) o anche ai progetti di ricerca di tipo C?

La rete di atenei si riferisce ai progetti relativi solo alle tipologie A e B.

141.                 Rete di Atenei: come funziona il meccanismo di tale rete? Ad es., nel caso di due Atenei A e B in rete, se un docente dell'Ateneo A presenta un progetto deve necessariamente presentarne uno (diverso) anche un docente dell'Ateneo B?

Il progetto presentato deve essere uno solo. Possono partecipare al progetto più Atenei, italiani e stranieri che fanno parte anche di una rete ma sono solo i coordinatori italiani a poter presentare i progetti. Due Atenei non costituiscono una rete. Due Atenei possono concordare un medesimo progetto che potrà essere presentato solamente da un coordinatore di uno solo dei due Atenei italiani.

142.                 La rete deve già esistere oppure la si può creare in occasione della presentazione del progetto?

La rete può già esistere oppure può essere creata in occasione della presentazione del progetto.



Titoli

Riconoscimento titoli

143.                 Per la partecipazione ai percorsi master il nostro Ateneo, o comunque le Facoltà interessate, dovrebbe riconoscere i percorsi delle lauree dei paesi partner e attribuire loro dei crediti. Come avviene questo processo visto che ci sono oggettive difficoltà dovute a sistemi universitari in alcuni casi molto differenti? Quale percorso il nostro Ateneo o le nostre Facoltà devono seguire per arrivare al riconoscimento dei crediti necessari per far partecipare gli studenti stranieri al percorso master?

Sono i regolamenti didattici di Ateneo a disciplinare le modalità per il riconoscimento dei percorsi formativi e ad attribuire loro dei crediti.

Titoli rilasciati

144.                 È possibile inserire all'interno di corsi di studi già esistenti indirizzi a carattere internazionale in cui vengono svolti pacchetti di crediti (in parte in Italia ed in parte all'estero) riconosciuti mutuamente dai partner e che consentono di ottenere insieme ad altri crediti svolti separatamente ognuno nelle proprie Università titoli di studi con denominazioni simili (Ingegnere Elettronico) ma non necessariamente riconosciuti in modo formale?

No, il progetto non può prevedere solo pacchetti di crediti, ma deve prevedere una condivisione totale da parte dei partner dell'intero percorso formativo, fino alla definizione del titolo congiunto. Si può proporre l'internazionalizzazione di corsi di studio già istituiti o nuovi corsi di studio internazionali, entrambi presenti nella banca dati dell'offerta formativa.

145.                 È necessario che nei progetti presentati alla fine ci sia comunque un diploma riconosciuto dai partner?

Certamente. Si richiede il rilascio di un titolo congiunto/doppio/multiplo.

146.                 Cosa si intende per titolo rilasciato Doppio/Multiplo?

Il titolo "congiunto" (joint degree) o il "doppio" titolo (double/multiple degree) costituiscono due possibili esiti di un corso di studio "integrato".
Il programma integrato di studio prevede un curriculum progettato in comune tra due università e regolato in uno specifico accordo negoziale. Gli studenti che vi aderiscano liberamente svolgono periodi di studio alternati nelle due università.
Al termine dei corsi e dopo le prove finali congiunte si ottiene un titolo unico firmato congiuntamente dalle autorità accademiche delle due istituzioni (titolo congiunto) o i titoli nazionali finali delle due istituzioni (doppio titolo).

147.                 Cosa si intende per denominazione del titolo negli atenei partner?

Si intende la denominazione ufficiale straniera del titolo di studio rilasciato dall'Ateneo o dagli Atenei partner.

148.                 In merito alla denominazione del titolo negli atenei partner, la denominazione ufficiale straniera del titolo rilasciato corrisponde al PhD. In questo caso, osservando la possibilità di impiegare 2000 caratteri, basta solo la denominazione ufficiale PhD o altro?

E’ richiesta la denominazione ufficiale, cioè quella che comparirà nel certificato rilasciato al conseguimento del titolo ed eventualmente, una definizione più ampia del titolo, specificando eventuali differenze nei paesi partner.

149.                 Relativamente alla Tipologia A, volendo attivare un corso di laurea specialistica congiunto, ci sono da parte del MIUR indicazioni particolari sul tipo di titolo (doppio o congiunto) da rilasciare oppure la decisione è demandata ai docenti promotori del progetto?

Il tipo di titolo rilasciato deve essere indicato nella Convenzione stipulata tra i partner sotto la responsabilità dei coordinatori del progetto.

 



Username e password

150.                 Come bisogna procedere per ottenere username e password per la compilazione delle schede?

I docenti devono accedere alla compilazione delle schede tramite il loro Sito Docente all'indirizzo http://sitouniversitario.cineca.it. È qui prevista una procedura di registrazione per chi non fosse mai entrato.