INTERNAZIONALIZZAZIONE
Art. 10, D.M. 8-5-2001, n. 115

F.A.Q. - Le domande più frequenti

Sono qui di seguito riportati, sulla base di una classificazione, i quesiti e le relative risposte più frequenti e/o significativi posti all’Ufficio V – SAUS circa le modalità di partecipazione al bando di internazionalizzazione 2001-2003. Si fa presente che un’attenta lettura della nota del 27.7.2001, n. 1581, di attivazione del bando già costituisce un primo valido aiuto. Qualora ciò non fosse sufficiente si ricorda che il primo interlocutore potrà essere l’URI del proprio Ateneo, al quale non è consentito, però, di prendere visione dei progetti in itinere, prima cioè della definitiva chiusura delle proposte da parte dei docenti interessati. Si segnala, infine, che fa testo la data di scadenza inserita nella nota sopra citata (“successivi 60 giorni” dal 30.11.2001) relativa alla procedura di inoltro al MIUR, da parte dei Rettori, della documentazione richiesta, in quanto supera quella indicata nell’art. 10 del D.M. 8.5.2001, n. 115.



COFINANZIAMENTO

1. Le cifre di cofinanziamento da parte degli Atenei comprendono anche i mesi uomo del personale impegnato docente e non docente e/o servizi vari già disponibili o da predisporre?

- Non possono essere imputati al progetto costi relativi ai compensi al personale docente e non docente d’Ateneo e/o servizi di normale amministrazione.

CONVENZIONI

2. Se l’Ateneo ha già i networks e gli accordi con altre istituzioni, per presentare la domanda è sufficiente una lettera di intenti fra i Direttori dei vari Dipartimenti, oppure serve una convenzione in senso stretto?

- È necessaria una convenzione specifica, coerente con il progetto proposto, firmata dai Rettori.

3. Le convenzioni che riguardano l’istituzione promotrice del progetto devono essere stipulate fra le singole istituzioni o può esistere una convenzione unica che le coinvolga tutte?

- Può essere concordata un’unica convenzione, sottoscritta dai Rettori degli Atenei partners, coerente con l’iniziativa proposta.

COORDINATORI DEI PROGETTI

4. Le proposte di collaborazioni universitarie internazionali (Tipologia C) possono avere come coordinatori personale dirigente dell’Ateneo?

- No, dal momento che ogni progetto potrà essere proposto da un docente di ruolo (ordinario o associato).

COSTI DEL PROGETTO

5. Nel caso di progetti pluriennali, i costi indicati si riferiscono al progetto nella sua globalità?

- Sì, il costo si deve riferire all’intero progetto, anche se pluriennale; come parimenti il cofinanziamento del MIUR deve essere considerato per tutto il progetto.

DOTTORATO

6. Nell’ipotesi dell’istituzione di un corso di dottorato di ricerca comparato attraverso la stipula di un accordo o convenzione tra un’università italiana e quella di un paese straniero, al progetto possono partecipare anche i dottorandi dei cicli passati ovvero solo ed esclusivamente i nuovi dottorandi?

- Poiché trattasi di istituire un nuovo corso di dottorato sulla base dell’accordo di cooperazione interuniversitaria, ad esso possono partecipare solo i nuovi dottorandi.

7. E’ possibile presentare un progetto di dottorato nel programma interlink 2001-2003 che sia da considerarsi un “secondo ciclo”, rispetto al progetto di dottorato presentato ed approvato nell’ambito del programma 1998-2000?

- No, non è possibile, perché, come segnalato nella nota del 27.7.2001 prot. 1581, l’obiettivo del piano è quello di incentivare nuove proposte e non consolidare esperienze già acquisite tramite programmi bilaterali o nell’ambito di programmi comunitari o già finanziate con il precedente piano triennale; pertanto non saranno prese in considerazione istanze di rifinanziamento di precedenti progetti.

8. E’ possibile includere tra i costi del progetto le borse previste per i dottorati?

- È possibile includere nei costi di un progetto, sostenuti dall’Ateneo proponente, solamente l’elevazione (+ 50%) della borsa dei dottorandi per i periodi di permanenza all'estero, così come previsto dai D.M. 11.9.98 e 14.12.98.

FINANZIAMENTI INTERNAZIONALI

9. Alcune Università straniere (Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna) chiedono di sapere se esiste un link europeo per il programma di internazionalizzazione, dal momento che sarebbe loro intenzione presentare richieste nel loro paese per ottenere un analogo finanziamento.

10. Su quale normativa europea si appoggia l’internazionalizzazione della programmazione universitaria 2001-2003?

- Il programma di internazionalizzazione del sistema universitario è un’esclusiva iniziativa di politica italiana.

LINGUA

11. Esistono documenti in lingua inglese inerenti il programma di internazionalizzazione?

- No.

PARTNERS

12. È possibile includere come partners di Università gli USA?

- Sì, non è escluso nessun Paese.

13. Gli Atenei italiani partners in un progetto devono presentare tutti la medesima proposta?

- Al progetto possono partecipare più Atenei, italiani e stranieri, ma la domanda di co-finanziamento deve essere presentata da un solo docente, coordinatore del progetto, e sostenuta dall’Università di appartenenza.

14. Che cosa si intende per tipologia ed esperienza dei partners stranieri?

- Si intende conoscere le esperienze internazionali dei docenti coinvolti nel progetto, in coerenza con il progetto presentato.

RETI

15. Può essere considerata una “rete già esistente” un’associazione no profit già formalizzata tra docenti di varie facoltà avente come fine la realizzazione di progetti formativi congiunti nell’ambito di corsi di laurea e post laurea?

- Come precisato nella nota del 27.7.2001 prot. 1581, lo specifico strumento negoziale di cooperazione interuniversitaria o l’atto costitutivo della rete o del consorzio deve essere sottoscritto dai Rettori delle Università partners o dai loro delegati, per ciascuna delle iniziative proposte dall’Ateneo.

SETTORI

16. Ci sono priorità rispetto ai settori scientifici?

- No.